Nutrizione parenterale: rischi e dispositivi per la gestione sicura

La nutrizione parenterale è una pratica fondamentale in ambito ospedaliero e domiciliare per garantire il supporto nutrizionale a pazienti che, per varie ragioni, non possono alimentarsi in modo naturale o tramite sondino.

È una forma di supporto nutrizionale che fornisce tutti o parte dei nutrienti direttamente per via endovenosa, bypassando l’apparato gastrointestinale. È una terapia salvavita quando l’intestino non può essere utilizzato, non funziona adeguatamente o è controindicato.

Quando e perché si utilizza la nutrizione parenterale

La nutrizione parenterale viene prescritta quando l’apparato digerente del paziente non è in grado di svolgere correttamente la sua funzione, oppure quando è necessario metterlo a riposo per favorire il recupero clinico. È indicata nei seguenti casi:

  • Patologie gravi dell’apparato gastrointestinale, come ostruzioni, fistole, intestino corto, dismotilità o malassorbimento
  • Condizioni neurologiche che compromettono la deglutizione o l’assunzione per via orale
  • Stati ipercatabolici dovuti a infezioni severe, traumi o grandi interventi chirurgici
  • Malattie oncologiche o degenerative che provocano una forte malnutrizione
  • Situazioni temporanee pre o post-operatorie che richiedono supporto nutrizionale

Rischi connessi alla nutrizione parenterale

La nutrizione parenterale comporta tuttavia alcuni rischi che richiedono una scelta di dispositivi appropriati per ridurre al minimo le complicanze. Queste ultime includono:

  • Infezioni correlate al catetere
  • Occlusione del catetere,
  • Trombosi venosa,
  • Squilibri metabolici
  • Complicanze epatiche e biliari

La prevenzione di tali problematiche dipende in larga parte dalla qualità dei dispositivi utilizzati. L’uso di accessi vascolari adeguati e di strumenti per il lavaggio sicuro dei cateteri può fare una differenza significativa nella gestione quotidiana della nutrizione parenterale, sia in ospedale che a domicilio.

Dispositivi per la nutrizione parenterale del gruppo Numantec

Il gruppo Numantec propone soluzioni affidabili per la somministrazione sicura della nutrizione parenterale.

Gli accessi vascolari utilizzati per questa terapia sono:

  • CVC
  • PICC
  • Port impiantabili

Catetere venoso centrale: quando è necessario un accesso più diretto

Il CVC è un catetere inserito in una vena centrale (giugulare interna, succlavia, femorale) che termina vicino alla vena cava superiore o nell’atrio destro. È utilizzato per somministrare nutrizione parenterale ad alta osmolarità e soluzioni irritanti che non possono essere infuse per via periferica.

Il CVC Orion è progettato per un accesso centrale di breve durata, generalmente inferiore ai 30 giorni. Disponibile in diverse misure e lunghezze, offre al personale sanitario una soluzione immediata per le diverse necessità cliniche.

La struttura in poliuretano termoreattivo si ammorbidisce dopo l’inserimento, contribuendo al comfort del paziente, mentre la presenza di grandi fori laterali migliora i flussi e riduce i tempi di infusione.

I PICC Numantec

I PICC costituiscono un’opzione di accesso centrale ottenuta tramite inserimento periferico. La linea Synergy offre diverse configurazioni, garantendo sempre sicurezza, efficienza nell’uso e comfort.

Questi PICC permettono la somministrazione di differenti terapie tra cui l’alimentazione parenterale. La struttura in poliuretano e la tecnologia a conicità inversa aiutano a ridurre il sanguinamento post-inserimento, mantenendo una buona radiopacità.

I kit standard includono componenti per garantire la massima sicurezza, tra cui guaine strappabili, aghi ecogenici di sicurezza e fili guida di alta qualità. L’hub a basso profilo è pensato per ridurre ingombro e fastidio cutaneo.

I PICC Synergy sono disponibili in differenti configurazioni e calibri.

I Port Numantec

Anche i Port impiantabili rappresentano una soluzione efficace e pratica nella somministrazione della nutrizione parenterale a lungo termine. Questi dispositivi, costituiti da un serbatoio sottocutaneo collegato a un catetere venoso centrale, permettono un accesso ripetuto al sistema venoso senza ricorrere a punture frequenti su vene periferiche, migliorando significativamente la qualità di vita del paziente. Inoltre, il dispositivo garantisce una minore esposizione batterica rispetto ai CVC essendo completamente impiantato. L’infusione avviene generalmente attraverso un ago Huber, che preserva l’integrità del diaframma del port, riducendo il rischio di traumi e complicanze meccaniche.

Numantec: soluzioni concrete per una nutrizione parenterale senza complicazione

La nutrizione parenterale rappresenta una terapia salvavita per pazienti in condizioni complesse, ma richiede un sistema sicuro e ben strutturato per essere realmente efficace.

Il gruppo Numantec offre una gamma di soluzioni studiate per garantire continuità terapeutica, prevenzione delle complicanze e una gestione semplice ed efficiente, in ambito ospedaliero e domiciliare.